- Mood:
Emotional - Listening to: The Cure
- Reading: Lo spirituale nell'Arte
Un po di tempo per scrivere qualcosa.
Dunque.
È passato oggi un mese dal fattaccio che mi ha fatto scrivere il mio precedente journal.
Le cose sono vagamente cambiate. A parte qualche evento di vario tipo e genere.
È finita Nigra sum sed formosa. La mia prima esperienza lavorativa può definirsi conclusa e il commento è UOUOA. Decisamente. Unesperienza fantastica. Che mi ha portato a riflettere su molte cose, soprattutto sul mio domani. Sul dopo LASC.
Lingue o Arte? Tradirò i miei sogni di linguista per dedicarmi allarte??? È quasi un si. Ma è presto per pensarci. Ne riparliamo tra qualche mese.
In tutti i casi ho iniziato a frequentare un corso allo IUAV. Noi cafoscarini siamo sgamabilissimi, a quanto pare. Insomma, ci facciamo riconoscere. Mi sa che abbiamo una scritta in fronte che gli artisti non hanno. Però in effetti loro arte la fanno sul serio. La analizzano sul serio. Questo corso che seguo è letteralmente una figata. Cioè, è un mondo nuovo per me. Ma un mondo bellissimo. Li mi sento davvero circondata da un ambiente che trasuda creatività. Ok, gli artisti se la tirano un beeeeeeeel po, però non posso farci niente, se non ignorarli mentre ci sfottono e ascoltarli quando intervengono a lezione (Si, li hanno questa strana usanza di discutere col professore) e fare tesoro di quello che dicono.
Ho capito che fare la mediatrice culturale a settembre sarà più difficile che con Nigra sum. Parliamo di arte contemporanea, concettuale, non sempre facilmente coglibile, anche se come dice il Carlos, dovrebbe
cioè
. Larte dovrebbe dare i mezzi allosservatore per essere compresa. E qui sono perfettamente daccordo con lui. Il troppo concettuale rischia di diventare troppo dèlite
e non essere comprensibile. Una bella foto, se vuole avere anche dei significati nascosti, secondo me, deve rendersi comprensibile. Occhio, rendersi comprensibile, non palesarsi. Sono due cose diverse. Il palese è lovvio. E lovvietà non è parte dellinnovazione.
Già
Voglio essere estremamente innovativa. Come il mappamondo di Frà Mauro, che chi è venuto in mostra conosce benissimo. Non mi va di fare cose già fatte. Mi sa di copiatura, di ovvio
. Di banale. I wannabe extremely innovative.
Nigra sum mi ha portato nuove conoscenze, nuovi orizzonti. Nuove persone sono entrate a fare parte della mia vita e altre sono state scoperte lentamente, rivelando piacevoli lati di sé a me nascosti. Sono contenta di avere a che fare con certe personcine.
Sto lentamente riscoprendo la mia fragilità. Col passare degli anni, alla soglia dei 21, mi sento ancora fragile. Sono ancora un vasetto di porcellana. Mi rompo facilmente. Soprattutto le parti attaccate male, tipo i manici
quelli si rompono subito. Ecco, anche io mi rompo facilmente. Non nel senso della noia. Nel senso che mi ferisco da sola. Cerco di riempirmi troppo: acqua, fiori, animaletti che abitano nei fiori
poi alla fine non ce la fo più. Mi prendo troppe cose, troppe responsabilità. Mi prendo carico di cose idiote, che so che puntualmente verranno smentite. È inutile che mi riempia di acqua se poi la devo buttare via perché è putrida.
È inutile illudermi di poter innamorarmi di nuovo quando so che, se succede, io puntualmente resterò male e dovrò svuotare per lennesima volta il mio cuore. Lennesima.
Sono stanca di rimanere da sola. Ho degli amici favolosi, lo so. Pochi ma boni, come se suol dir. E li amo tutti. Dal primo al terzo o quarto. Si, beh, li conto sulle dita di una mano. Ho bisogno di un abbraccio. Di sentire che qualcuno mi vuole bene. Ora come ora
non mi sento abbracciata.
Beh, io abbraccio voi intanto.
Buonanotte
Vi voglio bene.
Ester.
[Berlin = -2 mesi e 5 gg]
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I'm an artist
don't ask me why!
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...Siamo solo un mucchietto di carbonio e rimpianti...
So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trusting who we are
No, nothing else matters
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it's just a beast under your bed, in your closet in your head!
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Quest'anno me ne vado allo Spazio 900 per festeggiare il Capodanno 2009
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